martedì 1 novembre 2016

UN COLONNELLO NELL'ARTE




  Ogni concorso qualitativamente importante, di qualsivoglia genere, per regola deve essere presieduto da una giuria altrettanto importante a garantirne regolarità e massima serietà. Non deroga da questa regola il Premio Art-e 2016 di Veroli, contest di arti visive contemporanee, nelle sezioni di Pittura, Scultura-installazioni e Fotografia. Per entrare nel vivo di un evento che si preannuncia fondamentale per la crescita e visibilità della cittadina ernica e non solo, chi scrive ha ritenuto doveroso conoscere le eccellenze che avranno il compito di grande responsabilità, quello cioè di individuare, selezionare ed infine premiare le opere di artisti partecipanti, nell’obiettivo di far emergere personalità finora nascoste o non sufficientemente valorizzate.

Ad aprire la carrellata di interviste-conversazioni è stata la disponibilità, tra i suoi tanti impegni istituzionali, del Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, Massimo Rossi, ora di stanza a Grosseto con l’incarico di “Capo Ufficio Comando”. Ciociaro di nascita, ma ormai cosmopolita per lavoro e per vocazione, Rossi si è arruolato nel Corpo giovanissimo, salendo tutti i gradini della gerarchia gallonata (finanziere, sottufficiale e ufficiale) fino a raggiungere il grado odierno. Laureato in Economia e Management con specializzazione in gestione e valorizzazione del patrimonio museale, ha operato per molti anni a capo delle Sezioni e poi del Gruppo deputato alla difesa del patrimonio culturale, incominciando dalla Tenenza di Tarquinia, dove ha potenziato il dispositivo di vigilanza sui compendi archeologici per il contrasto agli scavi clandestini in Etruria meridionale. Nel 2000 viene trasferito presso i Reparti Speciali, dove consolida l’esperienza operativa con la Magistratura attraverso il sistema delle rogatorie internazionali volte al rimpatrio di opere trafugate. Ha collaborato con la Facoltà di Fisica Energetica de La Sapienza – Università di Roma, partecipando al board scientifico di numerosi progetti correlati all’Archeometria, nella lotta alla contraffazione dei beni culturali presenti nell’indotto antiquario.

Con i militari dell’A.R.T. (Art Recovery Team) ha attraversato gli oceani recuperando capolavori esportati illecitamente in territorio estero, poi restituiti alla fruizione pubblica nazionale. Ma come da sua stessa ammissione l’operazione più emozionante è stata, soprattutto per un intrinseco valore affettivo legato alla sua terra di origine, quello del c.d. “Sarcofago delle Quadrighe”, un unicum di officina funeraria romana di età imperiale che era stato asportato nel 1991 dall’altare della pieve di San Tommaso e rinvenuto a Londra, presso un antiquario. L’università del Sannio e l’Amministrazione Provinciale di Benevento lo hanno più volte coinvolto nel progetto culturale “Discorsi visivi. Idee in arte”, giunto ormai alla terza edizione.

Personalità poliedrica, alterna agli incarichi istituzionali, quelli legati alle passioni che coltiva fin da ragazzo, per l’Arte e la Scrittura. Con il nom de plume “Rossi Ruben” è direttore di collane editoriali e autore di saggi scientifici e di critica d’arte moderna e contemporanea, specie per i contest che coinvolgono artisti emergenti di cui è scopritore e mentore. Appassionato estimatore delle correnti artistiche del secondo Novecento, in particolare del recente contemporaneo, in collaborazione con numerosi altri critici, tra i quali Claudio Strinati, Lorenzo Canova e Francesco Giulio Farachi, curerà a breve altre iniziative editoriali legate a manifestazioni, in Italia e all’estero, presso gli Istituiti Italiani di Cultura, con la finalità di individuare e selezionare “il nuovo che avanza”, stesso obiettivo che si è posto il Premio Art-e di Veroli e di cui Il Colonello Rossi sarà uno dei giurati di eccellenza.

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page