lunedì 14 novembre 2016

ANTONELLA CATINI: "EMERSIONI - QUANDO RIAFFIORA CIO' CHE HAI VOLUTO CELARE"



“Emersioni” è il titolo scelto per il vernissage che inaugura l’anno artistico del Muef Art Gallery di Roma di cui curatori sono Roberta Sole e Francesco Giulio Farachi e le emersioni sono quelle di ANTONELLA CATINI.
Antonella Catini  nata a Pisa,  vive e lavora da sempre nella sua casa studio, a Roma. Laureata in Architettura alla Sapienza, ha iniziato a dipingere sin da giovanissima, passione coltivata seguendo anche numerosi corsi di scultura e pittura. Negli anni ha collaborato con noti studi di architettura fino al 1999 anno in chi decide di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Sulla Catini hanno investigato criticamente grandi storici dell’arte, uno tra tutti Philippe Daverio che di lei ha detto : “…quando  pone una materia sopra l’altra, quando lancia il gesto, genera una lingua che torna a narrare. Sono di nuovo percepibili i significati. E come nelle lingue parlate, ogni segno nasconde una seconda opportunità semantica: le sovrapposizioni lasciano intuire gli strati sotterranei e reconditi, i segreti vengono a galla e l’immagine torna a formarsi in una nuova sua struttura…” . “I segreti tornano a galla”, ecco dunque le “emersioni” , quelle dell’anima, dell’io recondito che emerge o, meglio dire, si manifesta  nei colori violenti, grumosi, in una materia  che copre e svela.  Spatolati densi che creano effetti geometrici  che si trasformano in architetture urbane, o che evocano paesaggi lacustri e fluviali, lacche cinesi, kimoni giapponesi…fuochi d’artificio esplodenti  sulle tele. Il suo è un passaggio inverso rispetto alla norma  arrivando al figurativo attraverso l’astratto e attraverso una crescita emozionale frutto anche dei suoi viaggi all’estero e del contatto con altre culture ed espressioni artistiche, fondamentale il suo incontro con la cultura zen.  Ventotto opere di varie dimensioni e di multiformi evocazioni  i cui titoli sono tutti un richiamo all’interiorità : “ Transiti”, “ I flussi della coscienza”, “La suggestione del nulla”, “Membrane permeabili”, “Gli occhi dentro”, “Risposte emozionali”, “L’io duellante”… Un duello non solo di sensazioni, ma di pennellate decise , di accostamenti cromatici ora arditi, ora morbidi.  Uno spazio espositivo , quello del Muef, che ieri pomeriggio non riusciva più a contenere tutti gli ospiti e gli amici venuti a testimoniare il loro omaggio all’artista. Una mostra da non perdere e che chiuderà i battenti il 22 novembre.




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